“L’imperfetta” di Valentina, l’intervista (Bre Edizioni)
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22/07/2021 | Bookpress
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Valentina, si firma con uno pseudonimo, è l'autrice de “L'Imperfetta”, una raccolta di racconti a tema erotico pubblicata dalla casa editrice Eroscultura, una realtà facente parte di Brè Edizioni.
Quando e come ha scoperto la passione per la scrittura erotica?
La passione è piuttosto recente: circa un anno e mezzo fa ho scritto un primo racconto e le emozioni provate, la fluidità con cui ho riversato su carta le mie idee, hanno come “aperto” me stessa a una parte di me che fino a quel momento era stata totalmente oscura.
Ci parli di questo libro: l'Imperfetta?
L'Imperfetta è la raccolta dei miei primi 21 racconti. Sono spaccati di quotidianità, ciascuno contenente alcuni elementi reali che mi hanno ispirata. È un viaggio nell'erotismo sempre visto da una donna particolarmente affascinata dalla forza che l'erotismo può sprigionare, mentalmente e fisicamente. I personaggi travolgono e si lasciano travolgere, talvolta in uno stato di totale abbandono anche sentimentale in altri casi limitandosi a godere dei piaceri della carne. Quell'alternarsi delle emozioni che ci coinvolge tutti nei vari stadi della vita.
Il suo libro è adatto solo a un pubblico adulto, quali sono di solito i feed back che riceve dai lettori?
Ci sono feed back di vario genere: donne che dopo aver letto i racconti mi scrivono per dirmi che si sono “lanciate” sessualmente parlando, e che i racconti le hanno stimolate a superare freni inibitori; coppie che leggono insieme i racconti e alimentano il rapporto condividendo le loro fantasie; uomini che amano quel lasciarsi andare come fattore comune a ogni racconto, senza inibizioni.
Come veste i panni di una scrittrice che narra di eros?
Per me scrivere racconti erotici è come un flusso naturale: come se a un certo punto della mia vita si fosse aperta una porta sconosciuta, completamente proiettata su una passione mai repressa ma nemmeno mai focalizzata realmente. Quando scrivo è come se fossi spettatrice della scena, provassi alcune emozioni che riverso nelle parole e completassi un mio bisogno profondo di appagare quel momento erotico che vivono i miei personaggi.
Il mondo dell'eros è accessibile a tutti?
Assolutamente sì. La differenza da persona a persona è tra chi sa coglierlo senza alcun pregiudizio, facendo della curiosità uno strumento per sperimentare, e chi invece si limita ad “apprenderlo” passivamente. L'eros che descrivo parte da situazioni psicologiche: l'eros è particolarmente accessibile a chi lascia andare la propria mente alla passionalità delle emozioni. Dopo arriva il corpo e ciò che ne deve seguire per compiere l'intero percorso erotico di una situazione.
Qual è la chiave per aprire la parte più intima e trasgressiva dell'uomo?
Se intendiamo in generale “la persona”, solo chi ama sufficientemente se stesso, a mio parere, può veramente accedere alla propria parte più intima. Non un amore “arrogante” e autocompiacente, ma un amore proiettato verso le proprie necessità, la ricerca dell'io. E poi l'apertura verso il mondo: la curiosità è la vera chiave per entrare in intimità con se stessi e con un compagno di giochi o di vita. Da donna invece, verso l'uomo, l'unica vera chiave dell'eros è NO LIMITS almeno come impostazione mentale di sperimentazione. Mai dire no prima di aver provato. E questo apre ogni più intima porta!
Contatti
https://www.facebook.com/people/Valentina-Eroticalei/100070027151583/
www.eroscultura.com
www.breedizioni.com
https://twitter.com/eroscultura?lang=en
https://www.instagram.com/eroscultura/?hl=en
https://www.eroscultura.com/libreria/limperfetta-libro/
Quando e come ha scoperto la passione per la scrittura erotica?
La passione è piuttosto recente: circa un anno e mezzo fa ho scritto un primo racconto e le emozioni provate, la fluidità con cui ho riversato su carta le mie idee, hanno come “aperto” me stessa a una parte di me che fino a quel momento era stata totalmente oscura.
Ci parli di questo libro: l'Imperfetta?
L'Imperfetta è la raccolta dei miei primi 21 racconti. Sono spaccati di quotidianità, ciascuno contenente alcuni elementi reali che mi hanno ispirata. È un viaggio nell'erotismo sempre visto da una donna particolarmente affascinata dalla forza che l'erotismo può sprigionare, mentalmente e fisicamente. I personaggi travolgono e si lasciano travolgere, talvolta in uno stato di totale abbandono anche sentimentale in altri casi limitandosi a godere dei piaceri della carne. Quell'alternarsi delle emozioni che ci coinvolge tutti nei vari stadi della vita.
Il suo libro è adatto solo a un pubblico adulto, quali sono di solito i feed back che riceve dai lettori?
Ci sono feed back di vario genere: donne che dopo aver letto i racconti mi scrivono per dirmi che si sono “lanciate” sessualmente parlando, e che i racconti le hanno stimolate a superare freni inibitori; coppie che leggono insieme i racconti e alimentano il rapporto condividendo le loro fantasie; uomini che amano quel lasciarsi andare come fattore comune a ogni racconto, senza inibizioni.
Come veste i panni di una scrittrice che narra di eros?
Per me scrivere racconti erotici è come un flusso naturale: come se a un certo punto della mia vita si fosse aperta una porta sconosciuta, completamente proiettata su una passione mai repressa ma nemmeno mai focalizzata realmente. Quando scrivo è come se fossi spettatrice della scena, provassi alcune emozioni che riverso nelle parole e completassi un mio bisogno profondo di appagare quel momento erotico che vivono i miei personaggi.
Il mondo dell'eros è accessibile a tutti?
Assolutamente sì. La differenza da persona a persona è tra chi sa coglierlo senza alcun pregiudizio, facendo della curiosità uno strumento per sperimentare, e chi invece si limita ad “apprenderlo” passivamente. L'eros che descrivo parte da situazioni psicologiche: l'eros è particolarmente accessibile a chi lascia andare la propria mente alla passionalità delle emozioni. Dopo arriva il corpo e ciò che ne deve seguire per compiere l'intero percorso erotico di una situazione.
Qual è la chiave per aprire la parte più intima e trasgressiva dell'uomo?
Se intendiamo in generale “la persona”, solo chi ama sufficientemente se stesso, a mio parere, può veramente accedere alla propria parte più intima. Non un amore “arrogante” e autocompiacente, ma un amore proiettato verso le proprie necessità, la ricerca dell'io. E poi l'apertura verso il mondo: la curiosità è la vera chiave per entrare in intimità con se stessi e con un compagno di giochi o di vita. Da donna invece, verso l'uomo, l'unica vera chiave dell'eros è NO LIMITS almeno come impostazione mentale di sperimentazione. Mai dire no prima di aver provato. E questo apre ogni più intima porta!
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